Shigeru Egami
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(1912-1981)
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Shigeru Egami nacque nella Prefettura di Fukuoka nell'anno 1912, fu uno dei primi studenti di O-Sensei ma più di ciò, lui fu uno dei suoi seguaci più fedeli e corretti. Questa era certamente la ragione perchè O-sensei lasciò la sua organizzazione, lo Shotokai, nelle sue mani. Egami incontrò il M° Funakoshi quando aveva 18 anni nel momento in cui cominciò a studiare nella famosa università di Waseda, dove lo aiutò a stabilire il Karatè Club. Precedentemente aveva già praticato Judo, Kendo e Aikido. Egami seguì il suo Maestro insieme a Shimoda in tutto il Giappone nell'effettuare stages e esibizioni, aiutandolo a far conoscere il Karate come arte marziale. |
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Fu eletto da Gichin Funakoshi Membro del Comitato di Valutazione, diventando così l'istruttore più giovane a ricevere questa onorificenza. Lui insegnò Karatè-Do alle università di Gakushuin, Toho e Chuo. Dopo la morte del M° Funakoshi nel 1957, Shigeru Egami cominciò il suo lavoro nel tentare di cambiare la falsa e triste fama del Karate come una "arte marziale mortale", cosa che O-sensei aveva tentato di fare per tutta la sua vita. La sua idea era di chiarire perfettamente che il Karatè-Do è una lotta contro noi stessi, con autosacrificio, così che gli aspetti filosofici del Karate-Do possano essere trasportati in tutte le attività di vita. Il concetto essenziale consisteva nell'autoadempimento, al di sopra dell'abilità di combattimento. Come diretta conseguenza di questa idea, Egami eliminò molti concetti circa vittoria in combattimento, sostituendoli con la ricerca di armonia fisica e dell’equilibrio dell'essere umano attraverso la pratica del Karate-Do. Quando consideriamo il Karate-Do che Egami ha sviluppato attraverso i suoi anni di studi, i meccanismi di alcune tecniche variati, il bersaglio, i movimenti, ecc., nei colpi larghi il metodo è diventato più fluido, più continuo, ponendo una forte enfasi sul rilassamento del corpo e lo sviluppo di un perfetto kime focalizzando tutta l'energia su di un punto (ken). Shigeru Egami stressò anche il concetto del singolo colpo caratteristico del Karate dell'epoca che alla fine fu di conseguenza eliminato, attraverso studi profondi di tutte le tecniche che potevano essere considerate inefficienti o dubbie, usando il criterio che qualsiasi tecnica doveva essere in armonia con la nostra natura di esseri umani. Mai Egami accettò compromessi su un aspetto essenziale del Karate-Do; quello di evitare tutti gli aspetti del combattimento diretto e sportivo e che il Karate-Do è molto più di una vittoria in combattimento. Egami considerava che le competizioni modificavano troppo l'addestramento e lo spirito del Karate-Do, questo dovrebbe essere perfettamente chiaro a tutti una volta acquisiti i concetti di questa arte. Tuttavia è certo che le tecniche ebbero delle evoluzioni, in modo da mantenere gli stessi concetti invariati e ciò che continuò con Egami furono gli aspetti spirituali e formativi dell'arte, continuando il percorso del suo Maestro, dandogli nuova vita a e perpetuando il Do. I lasciti più grandi di Egami sono precisamente questi:
Nella sua vecchiaia molte malattie lo colpirono, un embolia cerebrale gli impedì per tre mesi di essere in grado di mangiare e questo mise a dura prova la sua forza, finendo col pesare solamente 37 chilogrammi. L’ 8 Gennaio 1981, una polmonite pose fine alla sua vita. Secondo informazioni storiche può essere concluso che la sua morte prematura era, almeno parzialmente, dovuta al suo addestramento forte e difficile che lasciò chiari segni su di lui. Shigeru Egami sacrificò molto della sua salute e del suo benessere per raggiungere una verità, un eredità che oggi molte persone nel mondo mantengono, seguendo e rispettando le linee guida da lui tracciate.
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