Storie di “Shōtō”- (parte 11)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi

Un particolare allenamento

Gichin Funakoshi (船越 義珍 Shuri, 10 novembre 1868 – Tōkyō, 26 aprile 1957)
Gichin Funakoshi (船越 義珍 Shuri, 10 novembre 1868 – Tōkyō, 26 aprile 1957)

L’isola di Okinawa è famosa per l’intensità delle tempeste che regolarmente si scatenano durante la stagione delle piogge.
Per minimizzare i danni, le case vengono costruite appositamente basse e circondate da alte mura di pietra. Le tegole sono di ardesia e fissate al tetto con la malta.
Il vento tuttavia è così forte che spesso le case oscillano sotto l’azione delle forti raffiche.

Durante l’infuriare di una di queste tempeste, si racconta di un giovane che sale sul tetto della propria casa, deciso a combattere conto il tifone.
La gente che passa, correndo a rintanarsi nelle proprie abitazioni, pensa che quest’individuo in equilibrio sulle tegole sia fuori di sè.

Appare di bassa statura, sulla ventina d’anni, coi capelli pettinati col classico ciuffo ad indicare la classe di appartenenza.  Indossa solo una fascia lungo i fianchi e rimane in equilibrio a fatica sulle tegole mosse dal vento.

Tiene con le mani una stuoia di paglia ed emette grida di grande potenza contro l’ululare delle forze della natura.
D’improvviso abbassa la sua posizione, come se stesse cavalcando e la stuoia viene brandita al vento impetuoso.

Sta assumendo la posizione del cavaliere, Kiba Dachi, la posizione più stabile nel karate.
Sfrutta la potenza del vento per migliorare la sua tecnica e non indietreggia mai con tutta la propria forza. Un vero allenamento alla posizione del cavalliere.

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