Storie di “Shōtō”- (parte 9)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi

Il primo corso di Karate di Funakoshi

Gichin Funakoshi (船越 義珍 Shuri, 10 novembre 1868 – Tōkyō, 26 aprile 1957)

Nei primi anni del ‘900, la scuola dove Funakoshi presta servizio come insegnante, viene visitata dal commissario scolastico per la Prefettura di Kagoshima, Shintaro Ogawa.
Tutto il personale scolastico si prepara per accoglierlo con tutti gli onori e, tra le varie manifestazioni organizzate per l’occasione, si pensa di inserire una dimostrazione di Karate.

Il commissario scolastico non lo conosce affatto, dal momento che fino a quel momento nessuno lo aveva mai praticato pubblicamente. Rimane colpito a tal punto, da portare un rapporto molto dettagliato al Ministero dell’Educazione, elogiando e lodando questa pratica, sottolineandone le virtù e le potenziali possibilità di inserimento nel programma di educazione fisica nelle scuole.
Grazie a questo rapporto, il karate emerge dopo decenni di isolamento, guadagnandosi l’approvazione del Ministero. Va a fare parte del programma della Scuola Media Prefettizia Daiichi e della Scuola Normale Maschile.

Una volta uscito allo scoperto, comincia ad esercitare un’attrattiva anche per la gente di ogni tipo. Dalla scuola media, alla scuola elementare alle organizzazioni giovanili, il karate viene adottato nei corsi di educazione fisica.

Molta gente si reca da Funakoshi per avere maggiori informazioni e per capire se è possibile anche per loro praticare. Egli si assicura il permesso sia da Azato che da Itosu  e apre ufficialmente il suo primo corso di Karate.

Qualche anno più tardi l’allora capitano Rokurō Yashiro, approdò con la sua nave scuola presso un porto non molto lontano. Un giorno fece visita alla scuola elementare, dove gli alunni di Funakoshi stavano esibendosi in una dimostrazione di kata di karate. Venne così piacevolmente colpito dalla loro esecuzione che immediatamente fece chiamare i suoi ufficiali affinchè venissero pure loro ad assistervi. Probabilmente questa è la prima volta che dei marinai assistano ad una esecuzione di karate.

Nel 1912 la prima flotta della Marina Imperiale, comandata dall’Ammiraglio Dewa, si ancora presso la baia di Chujo e una dozzina di marinai alloggiano presso l’ostello per gli studenti della scuola media della prefettura di Daiichi per assistere e praticare karate. Grazie a questi due episodi, si comincia a parlare di karate a Tōkyō.

Nel 1921 il Principe ereditario, il futuro imperatore Iroito, è in viaggio verso l’europa. Il comandante della nave sulla quale il principe sta viaggiando, Norikazu Kanna è nativo di Okinawa. E’ naturale pensare, ma non abbiamo alcuna testimonianza in merito, che si sia proprio lui a suggerire al principe di fare tappa in quell’isola. Forse non è andata realmente in questo modo, ma, ad ogni modo, il Principe si ferma ed assiste ad una dimostrazione di karate. Funakoshi stesso viene incaricato dell’organizzazione dell’esibizione presso la Grande Sala del Castello di Shuri. Il principe rimane positivamente impressionato dall’isola soprattutto da tre aspetti: il panorama incantevole, dal Canale del Drago della Fortuna Magica presso il castello e non per ultimo dal karate.

In quel periodo Funakoshi viene promosso Direttore di una Scuola Elementare in un’isola remota dell’arcipelago. Purtroppo sua madre è malata e costretta a letto e lui non se la sente di lasciarla da sola in quello stato per cui è costretto a presentare le sue dimissioni. Curiosamente una promozione diventa per Funakoshi motivo di perdere il lavoro.

Non abbandona del tutto i contatti col sistema scolastico, organizza infatti una Società di Sostegno per gli studenti di Okinawa di cui diventa direttore, in più istituisce una organizzazione allo scopo di riunire il Karate Dō.

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