Storie di “Shōtō”- (parte 4)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi  Il Maestro Yasutsune Itosu Sia il maestro Azato che il maestro Itosu condividono molte qualità tra cui curiosamente anche  il nome; entrambi si chiamano Yasutsune. A differenza di molti istruttori di Karate che sono riluttanti a permettere ai loro allievi di studiare presso altri maestri, sia Azato che Itosu consigliano a Funakoshi, via via Leggi tutto l’articolo →

Storie di “Shōtō”- (parte 3)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi  Il Maestro Yasutsune Azato Quando Gichin Funakoshi inizia la carriera di insegnante, nelle scuole vi sono quattro categorie di docenti: gli insegnanti che istruiscono le classi elementari, quelli dei gradi più alti, coloro che seguono i corsi speciali e gli assistenti. Egli inizia dal primo gradino come assistente, ma non passa molto tempo Leggi tutto l’articolo →

Storie di “Shōtō”- (parte 2)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi Che cosa “Non è” il Karate  Gichin Funakoshi scrive la sua autobiografia nell’ultimo periodo della sua vita. Siamo negli anni che seguono la fine del secondo conflitto mondiale. Egli stesso ammette che sull’argomento Karate sono state dette e scritte innumerevoli sciocchezze. Per definire che cosa sia il Karate, intende iniziare intanto a definire Leggi tutto l’articolo →

Storie di “Shōtō”- (parte 1)

Vicende tratte dalla Autobiografia di Gichin Funakoshi  Via il Ciuffo dalla testa Gichin Funakoshi nasce nel 1868 nel distretto di Yamakawa-chō della capitale Shuri di Okinawa l’anno della restaurazione Meiji. E’ costretto a falsificare i documenti di nascita, come racconterà in seguito per ottenere l’ammissione agli esami di idoneità per la scuola della capitale. Il regolamento della restaurazione è chiaro, coloro che sono nati Leggi tutto l’articolo →

La Dimensione Yomi

Letteralmente Yomi(黄泉) o Yomi no kuni(黄泉の国) la terra dei morti (Mondo dell’Oscurità). Siamo in un abito filosofico e mistico, ma i concetti che ci riguardano sono l’applicazione nelle arti da combattimento sono la capacità di intervenire prima dell’attacco avversario; l’anziano maestro che riesce a vincere facilmente gli avversari più giovani e prestanti. Questa è la dimensione ultima del Budō, che si raggiunge dopo un lungo percorso di vita marziale. Leggi tutto l’articolo →

Il concetto di Hyoshi

La vittoria nel Budō consiste nel vincere attraverso la pluridimensionalità delle componenti: Maai, Hyoshie Yomi. Il concetto di Hyoshi prevede una successione di intervalli ritmici spaziotemporali che, attraverso una cadenza ritmica, mettono in stretta relazione i due combattenti. Durante un combattimento, le distanze variano continuamente e ritmicamente e questo in accordo con la respirazione. Ogni gesto è dipendente sempre da ritmi, fisiologici e psicologici Leggi tutto l’articolo →

La dimensione Maai

La vittoria nel Budō consiste nel vincere attraverso la pluridimensionalità delle componenti: Maai, Hyoshi e Yomi.Per quanto concerne Maai e Hyoshi, queste sono strettamente correlate poiché coinvolgono un ambito fisico, Yomi invece mistico. La parola Maai alla lettera si traduce con distanza, sia spaziale che temporale. Hyoshi come ritmo in termini di cadenza di movimento. Nella pratica, secondo i dettami Leggi tutto l’articolo →

Karate Goshin Dō e Pluridimensionalità

Il Karate come espressione del Budō è definito come Karate Goshin Jutsu 空手護身術. Il termine Goshin è composta da due Kanji “Go 護” inteso come proteggere o più precisamente difendere e “Shin 身” inteso come sé. “Jutsu 術” invece ha il significato di tecnica per cui nel complesso il termine Goshin Jutsu identifica l’insieme delle tecniche di autodifesa. Il termine Leggi tutto l’articolo →

Shu Ha Ri – 守破離

Shu Ha Ri è il processo di apprendimento della conoscenza nelle arti fino ad arrivare al livello di perfezionamento della maestria. Questo percorso non è risultato di studi e concezioni filosofiche o pedagogiche, ma semplicemente è l’esito a cui giunge l’evoluzione dell’essere umano. Shu Ha Ri Si traduce letteralmente come “Proteggere, Rompere e Lasciare”. Il metodo presuppone un allievo che di Leggi tutto l’articolo →

Il Percorso di Egami (parte5): il Tōate, colpo a distanza

«Se qualcuno attacca me, me che sono così malato, morirà ». Così afferma Shigeru Egami quando presenta il Tōate. L’espressione Tōate si traduce letteralmente come “urtare la distanza” una traduzione che evoca metafore dove l’energia di uno tzuki colpisce come fosse un’arma da fuoco. Egami nel suo tormentato percorso modifica radicalmente la sua esecuzione dello tzuki. Arriva ad un livello Leggi tutto l’articolo →